Le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra

L’impianto di messa a terra è la parte dell’impiantistica elettrica che garantisce il collegamento al potenziale elettrico del terreno, al fine di evitare che una persona possa rimanere folgorata a causa di un guasto dell’impianto.

Entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell’impianto, il Datore di lavoro deve inviare copia della dichiarazione di conformità all’ISPESL e all’Azienda USL competenti per territorio; ove presente, è possibile inviare la documentazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive che provvederà quindi all’inoltro ai soggetti competenti di cui sopra.

Come previsto dal DPR 462/01, l’ISPESL effettua a campione la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente dei dispositivi di protezione di nuova installazione o che abbiano subito un rifacimento tale da poterlo considerare assimilabile a un nuovo impianto ed è volta all’accertamento della rispondenza degli impianti alle norme applicabili. Durante tale verifica è necessario che il Datore di lavoro metta a disposizione dell’organo di controllo copia della dichiarazione di conformità (con relativi allegati obbligatori) rilasciata dalla ditta installatrice/realizzatrice dell’impianto.

Le successive verifiche devono essere condotte ogni 2 o 5 anni, in funzione del tipo di attività svolta, a partire da un analogo periodo dopo l’omologazione degli impianti per gli impianti nuovi, o a partire dall’ultima verifica eseguita per gli impianti esistenti.

In particolare, sono soggetti a verifica biennale le attività soggette al controllo e rilascio del C.P.I. da parte dei Vigili del Fuoco, i luoghi a rischio di esplosione, i cantieri edili in cui vi siano impianti elettrici temporanei, i locali ad uso medico.

Verifiche straordinarie sono eseguibili su richiesta del datore di lavoro, al di fuori della periodicità fissata, e sono obbligatorie in caso di modifica sostanziale dell’impianto o di verifica periodica con esito negativo.

La verifica periodica dell’impianto di messa a terra può essere svolta solo da un Organismo privato abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico, riportati all’interno dello specifico elenco disponibile sul sito dello stesso Ministero (https://www.mise.gov.it).

Infine, con l’introduzione del D.L. 162/2019 (rif. Art. 36 – Informatizzazione INAIL), entrato in vigore il 31/12/2019, il Datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare tempestivamente all’INAIL il  nominativo  dell’Organismo  che  ha  incaricato  di effettuare  le  verifiche  periodiche.

Tale comunicazione deve essere effettuata mediante il portale CIVA.