EMISSIONI IN ATMOSFERA – IN VIGORE IL D.lgs 102/2020

Il Decreto Legislativo n. 102/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il 28 agosto 2020.

Tale decreto reca disposizioni integrative e correttive al quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera previsto nel decreto legislativo 15 novembre 2017 n. 183.

In particolare le modifiche riguardano i medi impianti di combustione aggiungendo inoltre nuove definizioni, tra cui “emissioni odorigene”, nonché precisazioni.

Si fa riferimento all’obbligo di limitazione delle emissioni delle sostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene, delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata e delle sostanze classificate estremamente preoccupanti dal Reg. (CE) 1907/2006. Viene introdotto l’obbligo per i gestori degli stabilimenti o delle installazioni in cui è previsto l’utilizzo di tali sostanze, di inviare ogni cinque anni, una relazione all’autorità competente dove si analizzano le possibilità di sostituzione delle predette sostanze.

Tra le altre novità si segnala che l’art. 3 al comma 4 specifica “La durata di 15 anni delle autorizzazioni generali prevista dall’art. 272, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006 si applica anche alle adesioni alle autorizzazioni generali vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto”

Viene inoltre definito un periodo transitorio per gli impianti che per effetto dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 183 del 2017, non presentano più le caratteristiche per usufruire della deroga di cui al’art.272 del D.lgs.152 del 2006.

Si specifica che “Agli impianti che , prima del 19 dicembre 2017, erano soggetti al regime di deroga previsto dall’art.272, comma 1, e che , per effetto del decreto legislativo n. 183 del 2017, sono esclusi da tale regime, si applicano le tempistiche di adeguamento e le procedure di rilascio, rinnovo o riesame dell’autorizzazione del relativo stabilimento previsti dall’articolo 273 -bis per i medi impianti di combustione di potenza termica nominale pari o inferiore a 5 MW.

 Tale prescrizione significa che la domanda di autorizzazione va presentata non oltre il 31/12/2027.

Vi invitiamo a visionare il decreto al seguente link:

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica il decreto legilsativo 102/2020

 

RIFIUTI- DEPOSITO TEMPORANEO: ABROGATO IL REGIME DI DEROGA

Il provvedimento di conversione del Decreto Legge 34/2020 (“Decreto rilancio”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale , n. 180 del 18 luglio 2020, ha abrogato il regime di deroga per il deposito temporaneo dei rifiuti.

Tale deroga era stata introdotta dal decreto “Cura Italia” in riferimento alla situazione di emergenza epidemiologica causata dal Covid-19. Prevedeva all’art. 113-bis che, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, il deposito temporaneo di rifiuti fosse consentito fino ad un quantitativo massimo di 60 metri cubi, (quantitativo doppio rispetto alla normativa), di cui non più di 20 metri cubi di rifiuti pericolosi e che il termine di durata del deposito temporaneo fosse fissato per 18 mesi (anziché di 12 mesi).

A partire dal 19 luglio 2020, data di entrata in vigore del provvedimento, vengono ripristinati i limiti quantitativi e temporali del deposito temporaneo di rifiuti.

Quindi i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti:

  • con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito;
  • quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi

In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all’anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno;

Vi invitiamo a visionare il provvedimento al seguente link:

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica la legge n. 77 del 17 luglio 2020