RISCHIO CANCEROGENO – MODIFICA AL DLGS 81/08 – INTRODOTTA L’ESPOSIZIONE A SILICE CRISTALLINA

Il 9 giugno è stato pubblicato il decreto legislativo 01/06/2020, n.44 che modifica di fatto il Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.lgs 81/08) riguardo la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

In questo modo il D.lgs 81/08 viene adeguato alle norme europee dettate dalla Direttiva 2017/2398 del Parlamento Europeo del 12/12/2017 di modifica della Direttiva 2004/37/CE  del Consiglio.

In particolare rileviamo le seguenti novità:

  • sostituzione del comma 6 dell’art.242 (Titolo IX Sostanze pericolose, Capo II, Sezione III) con introduzione della possibilità per il medico competente di segnalare che la sorveglianza sanitaria debba proseguire anche dopo il termine dell’esposizione e per il periodo di tempo che ritiene necessario per proteggere la salute del lavoratore interessato;
  • sostituzione dell’allegato XLII (Elenco attività lavorative che comportano la presenza di sostanze o miscele cancerogene o mutagene o di processi industriali) con inserimento al punto 6 de “i lavoratori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione”
  • nuovo allegato XLIII (Valori limite di esposizione professionale) dove sono stati rivisti i valori precedenti e ne sono stati aggiunti dei nuovi come previsto dalla Direttiva 2017/2398/UE.

Tra questi segnaliamo la polvere di silice cristallina (valore limite 0,1 mg/m3 frazione respirabile) e i nuovi valori per la polvere di legno (2 mg/m3 Frazione inalabile: se le polveri di legno duro sono mischiate con altre polveri di legno, il valore limite si applica a tutte le polveri di legno presenti nella miscela in questione, con la misura transitoria del valore limite di 3 mg/m3 fino al 17/01/2023)

Il decreto è entrato in vigore il 24 giugno.

Vi invitiamo a visionare il decreto al seguente link:

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica il decreto legislativo n°44

UTILIZZO CODICI EER 99 RIFIUTI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI ISCRIZIONE CATEGORIE

L’Albo Gestori Ambientali ha emesso, il 29 giugno, due nuove circolari di cui di seguito ne specifichiamo il contenuto.

Con la circolare n. 6 del 29 giugno 2020 il Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali chiarisce l’utilizzo dei codici dell’elenco europeo dei rifiuti che terminano con le cifre 99, ai fini dell’iscrizione all’Albo.

Le Sezioni Regionali dovranno procedere all’esame dei codici EER 99 alle seguenti condizioni:

  1. il codice EER sia adeguatamente descritto
  2. sia presente una dichiarazione a firma del produttore del rifiuto che descriva le modalità di classificazione secondo le disposizioni della decisione n.2014/955/Ue e del Reg. (Ue) n. 1357/2014.

Con la circolare n.7 del 29 giugno 2020, il Comitato precisa le regole per i procedimenti disciplinari, ricordando che i soggetti iscritti alle diverse categorie, hanno il dovere di mantenere le condizioni e i requisiti prescritti per l’intera durata delle iscrizioni e che non appena si manifesti una mancata rispondenza della situazione normativa, gli interessati debbono immediatamente attivarsi per il ripristino della legalità.

In sede di procedimento disciplinare, la Sezione Regionale non deve tener conto, al fine di valutare l’applicazione e la misura delle sanzioni, delle variazioni intervenute nella posizione del soggetto iscritto a seguito di richiesta o di comunicazione successiva alla ricezione da parte di quest’ultimo della contestazione degli addebiti.

 

Adobe_PDF_file_icon_32x32 circolare n. 6 del 29 giugno 2020
Adobe_PDF_file_icon_32x32 circolare n.7 del 29 giugno 2020

END OF WASTE – REGISTRO NAZIONALE PER LE AUTORIZZAZIONI – REcer

Il Ministero dell’Ambiente dal novembre 2019, ha istituito il registro per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate di recupero rifiuti.

Tale registro denominato “Recer” ad oggi non ancora operativo, in base a quanto stabilito dal D.M. 21 aprile 2020 (in GU DEL 05/06/2020, N.142), è organizzato in due sezioni:

  • “Autorizzazioni ordinarie”, dove saranno inserite le autorizzazioni al recupero ordinarie, sperimentali e integrate;
  • “Procedure semplificate” in cui verranno raccolti gli esiti delle procedure semplificate.

Quali saranno i contenuti nel Recer?

Tale registro utilizza per il suo funzionamento e la sua organizzazione, la piattaforma telematica già esistente, “Monitor-piani”, istituita presso l’Albo gestori ambientali.

All’interno del REcer le autorità competenti, contestualmente alla comunicazione al MinAmbiente di nuovi provvedimenti autorizzatori emessi, riesaminati e rinnovati e di esiti delle procedure semplificate, dovranno inserire 30 tipologie di informazioni obbligatorie suddivise tra anagrafica dell’Ente che ha emesso il provvedimento, anagrafica dell’impianto, estremi dell’autorizzazione/comunicazione e informazioni sul provvedimento. Tali dati sono indicati nel sopra citato Decreto nell’Allegato I “Dati raccolti dal registro nazionale”.

Al REcer potranno accedere:

– amministrazioni pubbliche,

– autorità competenti per il rilascio di nuove autorizzazioni al recupero rifiuti nonché per comunicare la conclusione del procedimento finalizzato all’adeguamento degli impianti

– MinAmbiente per le istruttorie tecniche o per richiedere ad Ispra l’attivazione di specifici provvedimenti di controllo di conformità degli impianti di recupero,

– Ispra e Arpa per comunicazioni degli esiti delle attività di controllo annuali.

Il registro diventerà operativo previa comunicazione del MinAmbiente sul proprio sito web.

Vi invitiamo a visionare il decreto al seguente link:

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica il D.M. 21 aprile 2020