EMERGENZA CORONAVIRUS: F-GAS – APPLICAZIONI D.L. CURA ITALIA

Il Ministero dell’Ambiente con l’emissione di due Circolari, fornisce indicazioni ai fini dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 103, comma 2, del D.L. 17 marzo 2020, n.18 (DL CURA ITALIA) riguardo i gas fluorurati a effetto serra.

La Circolare Min Ambiente 20460 del 23 marzo 2020  intende chiarire gli aspetti applicativi di quanto previsto nel campo delle Certificazioni rilasciate ai sensi del D.P.R.n.146/2018 sui gas fluorurati a effetto serra.

Le persone fisiche  e le imprese che svolgono attività di installazione, manutenzione, riparazione e smantellamento di determinate apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra, devono essere in possesso  di un certificato rilasciato dagli Organismi di Certificazione Accreditati (ai sensi degli artt. 7 e 8 del D.P.R. n. 146/2018). Tali certificati hanno una validità di dieci anni per le persone fisiche e di cinque per le imprese.

Il Ministero dell’ Ambiente con tale Circolare, intende estendere la validità delle certificazioni in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, che resteranno valide fino al 15 giugno 2020.

Al fine di rendere valida l’estensione delle certificazioni, gli Organismi di certificazione accreditati e designati provvederanno, previo accesso alla loro pagina riservata del Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate (www.fgas.it), a prorogare fino al 15 giugno 2020 le date dei certificati da loro rilasciati e in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 (compresi), secondo quanto dall’articolo 103, comma 2, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18.

La Circolare Min Ambiente 24526 del 6 aprile 2020  intende chiarire gli aspetti applicativi di quanto previsto nel campo degli obblighi di controllo periodico delle perdite e di comunicazione di cui all’articolo 16, comma 8, del DPR 16 novembre 2018, n 146 sui gas fluorurati a effetto serra.

Il Regolamento europeo n. 517/2014, disciplina le frequenze con le quali devono essere effettuati i controlli delle perdite su determinate apparecchiature in base al contenuto di gas fluorurati a effetto serra in esse contenuti, espresso in tonnellate di CO2 equivalente.

La sospensione dei termini prevista dall’articolo 103, comma 1 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, non può essere applicata ai termini di cui all’articolo 4, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 517/2014 per lo svolgimento dei controlli obbligatori delle perdite.

Viene chiarito che in caso di scadenza dei termini per i controlli periodici sulle apparecchiature nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 al 15 aprile 2020, gli stessi dovranno comunque essere effettuati salvo nel caso in cui sia dimostrabile l’impossibilità di svolgere tali controlli (ad es. nel caso di imprese le cui attività sono sospese ai sensi del D.P.C.M. 11 marzo 2020 e successivi) e/o sia dimostrabile l’assenza di tutte le condizioni di sicurezza atte ad evitare ogni possibilità di contagio da COVID19.

Come previsto dal Regolamento n. 517/2014, le imprese che effettuano tali controlli periodici, devono comunicare alla Banca Dati le informazioni richieste, entro il termine di 30 giorni dalla data di effettuazione del controllo.

Tale comunicazione si ritiene sospesa dal 23 febbraio 2020 al 15 aprile 2020 compresi, e riprenderà a decorrere dal 16 aprile 2020.

Nel caso di eventuali nuove e diverse previsioni di legge che abbiano l’effetto di estendere il periodo di 52 giorni di cui all’articolo 103 del D.L. n. 18/2020, la circolare si intende automaticamente riferita a tale nuovo e più ampio periodo di sospensione.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS: ORDINANZA REGIONALE SU DEROGHE AL LIMITE DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI NEGLI IMPIANTI

Il Presidente della Regione Emilia Romagna, nell’ottica di garantire una corretta ed ordinaria gestione del Servizio, nell’attuale fase emergenziale, con l’Ordinanza del 3 aprile 2020 dispone quanto segue:

  • nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, gli impianti potranno incrementare la loro capacità annua di stoccaggio, nonché quella istantanea, sino ad un massimo del 50% rispettando una serie di prescrizioni riportate nell’Ordinanza (pag. 6 lettere a),b),c),d));
  • in deroga alla normativa vigente, il “deposito temporaneo” di rifiuti sarà consentito fino ad un quantitativo massimo di 60 metri cubi, di cui non più di 20 metri cubi di rifiuti pericolosi. Il termine di durata del deposito temporaneo non potrà superare i 18 mesi;
  • i dispositivi di Protezione Individuale (DPI) utilizzati all’interno di attività economiche-produttive per la tutela da COVID-19, quali mascherine e guanti, verranno assimilati ai rifiuti urbani con possibilità di conferimento al Gestore del servizio nella frazione di rifiuti indifferenziati;
  • a fronte delle deroghe concesse, tenuto conto del carattere temporaneo o straordinario delle misure previste, non saranno dovuti eventuali adeguamenti relativi alle garanzie finanziarie.

Si rimanda alla lettura completa dell’Ordinanza scaricabile al link sotto riportato

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica il Decreto n. 57 del 03/04/2020 della Regione Emilia-Romagna