DIAGNOSI ENERGETICA – I SOGGETTI OBBLIGATI

La diagnosi energetica definita come “una procedura sistematica finalizzata a ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati”, è obbligatoria ogni quattro anni, come previsto dal Decreto legislativo n.102 del 4 luglio 2014 (modificato dal D.lgs. n.141/2016). La prossima scadenza è il 5 dicembre 2019.

Sono soggette a questo adempimento normativo le grandi aziende e le aziende energivore.

Sono considerate grandi aziende :

  • aziende che impiegano più di 250 dipendenti (calcolati in base alle indicazioni contenute nel Dm 18 aprile 2005) oppure hanno un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro o un bilancio annuale di oltre 43 milioni di euro. Il calcolo di questi parametri deve tener conto anche delle aziende associate o collegate. Un’impresa è “associata” quando detiene, da sola o con più imprese collegate, una partecipazione uguale o superiore al 25% del capitale (o dei diritti di voto) di un’altra impresa e/o è partecipata da altra impresa per le medesime percentuali. Per valutare se un’impresa è soggetto obbligato, essa deve sommare ai propri dati (dipendenti, fatturato, totale di bilancio) i medesimi dati dell’impresa associata in proporzione alla percentuale della partecipazione. Un’impresa è invece “collegata” se controlla, direttamente o indirettamente, un’altra impresa, poiché ne detiene la maggioranza dei diritti di voto o ne esercita un’influenza dominante. In questo caso per valutare se l’impresa è soggetto obbligato, deve sommare ai propri dati (dipendenti, fatturato, totale di bilancio) a quelli dell’impresa collegata.

Sono definite aziende energivore:

  • aziende ad alta intensità energetica comprese nella lista Csea (Cassa per i Servizi Energetici Ambientali) delle imprese energivore, in quanto rispondenti ai seguenti tre criteri:
    • utilizzo di almeno 2,4 GWh di energia elettrica nell’anno di riferimento;
    • rapporto tra costo effettivo dell’energia elettrica e fatturato pari almeno al 2%;
    • un codice Ateco prevalente riferito ad attività manifatturiera.

Eco Sistemi Srl si mette a disposizione per assistere i propri clienti nella redazione del documento tramite personale qualificato.

 

TERRE E ROCCE DA SCAVO – LINEE GUIDA PER IL DPR 120/2017

Dal 22 agosto 2017 è in vigore il Dpr 13 giugno 2017 n. 120, provvedimento che riformula la disciplina ambientale per la gestione delle terre e rocce da scavo derivanti da attività finalizzate alla realizzazione di opere.

A tal proposito è stata di recente pubblicata, con la Delibera 9 maggio 2019 n.54, la Linea Guida dal Consiglio SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) che costituisce un punto di riferimento interpretativo del DPR 120/17 nella gestione delle terre e rocce da scavo (Trs) provenienti dall’attività di costruzione.

In particolare vi sono chiarimenti riguardo a:

  • la gestione delle Trs all’interno dei cantieri di piccole dimensioni (vedi paragrafo 3.3della Linea Guida)
  • l’impostazione adottata da Arpa Liguria nel territorio regionale circa il fondo naturale per l’amianto, che non prevede la determinazione numerica di un valore, ma introduce il concetto di ‘compatibilità geologica.

Scarica la Linea Guida