ABROGAZIONE DICHIARAZIONE F-GAS

Con l’entrata in vigore del DPR 146/2018 (24 Gennaio 2019) sui gas fluorurati ad effetto serra (F-Gas) che abroga il DPR 43/2012, la Dichiarazione F-Gas relativa alle informazioni del 2018 (termine di comunicazione 31 maggio 2019) non dovrà essere trasmessa.

In sostituzione dell’obbligo della Dichiarazione F-Gas, è infatti stata istituita la Banca dati sui gas fluorurati ad effetto serra che sarà gestita dalle Camere di commercio competenti.

L’obbligo dell’invio dei dati relativi alle vendite di gas fluorurati, delle apparecchiature che li contengono e delle attività di assistenza, manutenzione, installazione, riparazione e smantellamento è in carico alle imprese certificate o, nel caso di imprese non soggette ad obbligo di certificazione alle persone certificate, che, a partire dal 24 settembre 2019, dovranno inviare i dati telematicamente entro 30 giorni dall’intervento svolto.

I dati dovranno essere comunicati con riferimento agli interventi svolti sulle seguenti apparecchiature, a prescindere dalla quantità di F-Gas in esse contenute:

  • Apparecchiature fisse di refrigerazione;
  • Apparecchiature fisse di condizionamento d’aria;
  • Pompe di calore fisse;
  • Apparecchiature fisse di protezione antincendio;
  • Celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigoriferi;
  • Commutatori elettrici.

A partire dal 25 settembre 2019, l’obbligo di tenuta dei registri sarà rispettato mediante la comunicazione alla Banca dati dalla quale sarà possibile scaricare un attestato contenente tutte le informazioni relative alle proprie apparecchiature.

 

SERVIZI TELEMATICI DI CERTIFICAZIONE E VERIFICA IMPIANTI

Con la circolare n. 12 del 13 maggio 2019, l’INAIL ha comunicato il rilascio dell’applicativo CIVA che consentirà agli utenti di richiedere on line i servizi di certificazione e di verifica di impianti ed apparecchi. Il nuovo applicativo messo a disposizione dall’INAIL consente di richiedere in via telematica i servizi più significativi quali:

  • la denuncia impianti di messa a terra;
  • la denuncia impianti di protezione da scariche atmosferiche;
  • la messa in servizio ed immatricolazione delle attrezzature di sollevamento;
  • il riconoscimento idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli;
  • le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE;
  • la messa in servizio ed immatricolazione di ascensori e montacarichi da cantiere;
  • la messa in servizio ed immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi;
  • l’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento;
  • le prime verifiche periodiche.

Pertanto, a partire dal 27 maggio 2019, i servizi sopra indicati dovranno essere richiesti esclusivamente tramite il servizio telematico CIVA.

Per utilizzare l’applicativo è necessario essere registrati al portale INAIL ed accedere utilizzando uno dei profili a disposizione.

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica la circolare INAIL n. 12 del 13 Maggio 2019

 

MODIFICHE AL CODICE PREVENZIONE INCENDI

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 23 Aprile 2019 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 12 Aprile 2019 che apporta alcune importanti modifiche al codice di prevenzione incendi.

Il decreto, che entrerà in vigore dal prossimo 21 ottobre 2019, prevede l’eliminazione del cosiddetto “doppio binario” per la progettazione antincendio delle attività soggette al controllo da parte dei Vigili del Fuoco e non normate (il “doppio binario” rimane per le attività dotate di norma specifica quali ad esempio: le scuole, le autorimesse, le attività commerciali, gli uffici, le attività ricettive, etc.).

Le modifiche riguardano più di 40 attività ricomprese nell’Allegato 1 del DPR 151/2011, per le quali la Regola Tecnica Orizzontale (RTO) del Codice diventerà l’unico riferimento progettuale. In particolare l’obbligo riguarderà sia le attività di nuova realizzazione sia le modifiche alle attività esistenti qualora le misure di sicurezza antincendio presenti nella parte di attività non interessata dall’intervento siano compatibili con gli interventi da realizzare.

Rimangono per ora escluse da tale obbligo:

  • le strutture turistico-ricettive all’aria aperta e dei rifugi alpini,
  • gli asili nido,
  • le attività commerciali ove siano previste la vendita e l’esposizione di beni e
  • i depositi di mezzi rotabili e dei locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili,

per le quali l’uso del Codice resterà un’opzione volontaria, in alternativa alle vecchie regole tecniche prescrittive.

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica il D.M. 12 Aprile 2019