NOVITÀ PER LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DA AGENTI CANCEROGENI

Entro il 17 gennaio 2020 dovrà essere recepita dagli stati membri la direttiva comunitaria 2017/2398 che modifica la la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro. Tale modifica inserisce tra gli agenti cancerogeni la SILICE LIBERA CRISTALLINA. Ciò vedrà la necessità di introdurre nelle aziende di alcuni settori (demolizioni, ristrutturazioni edili, applicazione di intonaci, frantumazione di pietre e macerie, produzione di ceramiche ecc…) la gestione del rischio cancerogeno.

Inoltre la Direttiva (UE) 2019/130 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo del 16 gennaio 2019 (in G.U.C.E. L del 31 gennaio 2019, n. 30) modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

Tale direttiva dovrà essere recepita dagli stati membri entro il 05 febbraio 2021.

Le principali novità introdotte sono:

  • Integrazione dell’allegato I («Elenco di sostanze, preparati e procedimenti») dove sono stati aggiunti i lavori comportanti penetrazione cutanea degli oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti mobili all’interno del motore e i lavori comportanti esposizione alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel;
  • l’allegato III («Valori limite ed altre disposizioni direttamente connesse») è sostituito integralmente.

 

MUD 2019

Il 22 Febbraio 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 24 Dicembre 2018 che definisce il nuovo modello di dichiarazione ambientale (MUD) da compilare con riferimento ai rifiuti gestiti nell’anno 2018.

Il nuovo modello introduce alcune novità rispetto all’anno scorso; tali novità riguardano in particolare:

  • l’esclusione della comunicazione semplificata per i produttori di rifiuti che conferiscono i rifiuti fuori dall’Italia;
  • l’obbligo per i gestori di specificare l’origine per alcuni codici di rifiuto (1912xx, 190501) e di indicare se i codici CER relativi alle batterie (160601, 160602, 160603, 160604, 160605, 200133 e 200134) sono relativi a batterie portatili;
  • istruzioni specifiche per le imprese che effettuano sia il trasporto che il trattamento del medesimo rifiuto;
  • per la comunicazione imballaggi, l’obbligo dei gestori di distinguere la tipologia di trattamento svolto (mono-materiale o multi-materiale) e l’aggiunta di una nuova scheda per il CONAI (scheda SBOP);
  • l’introduzione di due nuove categorie nella comunicazione RAEE (pannelli fotovoltaici e lampade a scarica);
  • l’inserimento di nuovi codici e campi nella comunicazione dei rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convezione.

Non sono invece cambiati i soggetti interessanti a presentare le differenti comunicazioni.

La pubblicazione del decreto sposta la scadenza della presentazione del MUD 2019 al 22 Giugno 2019, invece che al 30 aprile.

Come ogni anno Eco Sistemi S.r.l. si mette a disposizione per assistere i propri Clienti nella compilazione e nell’invio telematico del MUD.

Per maggiori informazioni contattateci.

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica il Decreto del 24 dicembre 2018

 

DICHIARAZIONE F-GAS

Con l’entrata in vigore del DPR 146/2018 (24 gennaio 2019), sono state apportate alcune modifiche sugli adempimenti in materia di gas fluorurati ad effetto serra, soprattutto per le imprese che vendono, installano e/o eseguono interventi manutentivi sugli impianti che utilizzano i suddetti gas (obbligo di certificazione, iscrizione al Registro telematico, attestazione).

Con l’entrata in vigore del suddetto decreto, la dichiarazione annuale F-Gas che gli operatori (ovvero i proprietari e gli utilizzatori) degli impianti fissi contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra erano tenuti a comunicare entro il 31 maggio, viene sostituita dalle comunicazioni che le aziende incaricate dell’assistenza, manutenzione, riparazione, smantellamento e/o vendita di gas fluorurati e/o apparecchiature contenenti tali gas devono effettuare attraverso l’apposita banca dati gestita dalla camera di commercio competente.

Nello specifico, a partire dal 24 settembre 2019, l’obbligo di comunicazione non è più a carico degli operatori ma delle imprese che svolgono gli interventi; tali imprese sono tenute a comunicare le informazioni (recupero/aggiunta di gas, installazione impianti, etc.) alla banca dati della CCIAA entro 30 giorni dall’intervento.