LEGGE DI BILANCIO 2019

Il 31 Dicembre 2018 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) che porta alcune novità anche in materia di sicurezza sul lavoro:

  • Modifiche all’apparato sanzionatorio: il comma 445 dell’articolo 1 della legge aumenta gli importi delle sanzioni nella misura del 10% per quanto riguarda gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. 81/08, sanzionati in via amministrativa o penale.
  • Rafforzamento dell’attività di vigilanza: la legge prevede il rafforzamento della vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro attraverso l’incremento dei propri ispettori.
  • Riduzione tasso INAIL e tagli ai finanziamenti: la legge introduce la riduzione delle tariffe INAIL che le imprese devono versare per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per gli anni 2019, 2020 e 2021. Tuttavia le minori entrate dovute alla riduzione delle tariffe INAIL comporterà una riduzione delle risorse destinate all’INAIL per i finanziamenti alle imprese in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

PNEUMATICI FUORI USO

La legge di bilancio 2019 contiene un’importante modifica all’articolo 228 del Testo Unico dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006) relativamente agli pneumatici fuori uso (PFU).

A partire dal 1 Gennaio 2019, i produttori e gli importatori di pneumatici dovranno garantire la gestione di un quantitativo di pneumatici fuori uso pari al 95% del quantitativo di pneumatici immessi sul mercato (in precedenza era previsto un maggiore scarto in ragione del 10%).

La legge di bilancio ha inoltre introdotto, all’art. 228, il comma 3-bis che obbliga i produttori e gli importatori di pneumatici di utilizzare, nei due esercizi successivi, gli eventuali avanzi di gestione derivanti dal contributo ambientale per la gestione dei PFU, anche qualora siano stati fatti oggetto di specifico accordo, per la riduzione del contributo ambientale.

GAS FLUORURATI EFFETTO SERRA

Il 9 Gennaio 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR n. 146 del 16 Novembre 2018 che recepisce il Regolamento UE n. 571/2014 sui gas fluorurati a effetto serra abrogando il DPR 43/2012 che disciplinava:

  • il sistema di certificazione/attestazione per le persone/imprese che effettuavano attività di installazione, manutenzione, riparazione, recupero e controllo delle perdite di apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra;
  • il registro degli impianti fissi di refrigerazione, condizionamento, pompa di calore e di protezione antincendio contenenti 3kg o più di gas fluorurati ad effetto serra;
  • la dichiarazione annuale circa le quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati ad effetto serra per gli impianti fissi di refrigerazione, condizionamento, pompa di calore e sistemi fissi antincendio contenenti 3kg o più di gas.

Il nuovo Decreto, che entrerà in vigore il prossimo 24 Gennaio, si pone, tra le altre, l’obiettivo di disciplinare:

  • il registro telematico delle persone e delle imprese certificate;
  • la costituzione di una banca dati, gestita dalle camere di commercio, all’interno della quale verranno raccolti e conservate le informazione relative alle vendite di gas fluorurati ad effetto serra e delle apparecchiature che li contengono.

Il decreto conferma quindi l’iscrizione al registro telematico nazionale per le imprese e persone che svolgono attività di installazione e smantellamento di apparecchiature che contengono gas fluorurati nonché di controllo e recupero dei gas.

Rispetto al precedente DPR, vengono introdotte le seguenti novità:

  • ampliamento dell’ambito di applicazione con riferimento alle apparecchiature per le quali è richiesta l’iscrizione (celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero, commutatori elettrici);
  • ampliamento dell’ambito di applicazione con riferimento ai soggetti tenuti all’iscrizione ed alla certificazione (artt. 7, 8 e 9) nonché quelli tenuti solo all’iscrizione (art. 10).

Tutte le persone fisiche e le imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto (24 Gennaio), risultano iscritte al registro telematico nazionale, devono conseguire i certificati entro il 24 settembre 2019 (8 mesi dall’entrata in vigore del decreto).