SOPPRESSIONE DEL SISTEMA SISTRI DAL 1 GENNAIO 2019

Nella bozza del “Decreto Legge Semplificazioni”, di cui a giorni si discuterà nel prossimo Consiglio dei Ministri, è stata prevista anche la soppressione del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI)e dei relativi obblighi e contributi da versare per tutte le aziende coinvolte.

Non si tratta, almeno nelle intenzioni del Governo, di una vero e proprio ripensamento in materia, ma di una sospensione provvisoria in previsione di una futura e completa applicazione di un nuovo sistema digitale funzionante,già annunciato dal Ministero dell’Ambiente. 

Allo stato attuale, in attesa della conversione in legge del “Decreto Legge Semplificazioni”, dal 01 Gennaio 2019 il SISTRI non sarà più attivo; ritorna quindi l’obbligo, per tutti i soggetti produttori e trasportatori soggetti alla tracciabilità dei rifiuti,della compilazione della modulistica cartacea (registro di carico e scarico e formulari di identificazione rifiuti). Verranno di conseguenza aboliti tutti i  contributi annuali dovuti per la costituzione e il funzionamento del sistema SISTRI.

PIANO DI EMERGENZA PER GLI IMPIANTI DI STOCCAGGIO E LAVORAZIONE RIFIUTI

Con la conversione in legge del Decreto n. 132 del 01 Dicembre 2018,meglio conosciuto come “Decreto Sicurezza”, viene introdotto l’obbligo, per i gestori degli impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti esistenti odi nuova costruzione, di elaborare un piano di emergenza interno per la gestione degli incidenti rilevanti.

L’Art. 26 bis della nuova norma prevede infatti che, entro il 04 Marzo 2019, i gestori dei suddetti impianti elaborino un piano di emergenza interno al fine di :

  1. controllare e circoscrivere gli incidenti, al fine di limitarne i danni per le persone, l’ambiente e i beni;
  2. attivare le misure necessarie per proteggere le persone e l’ambiente dalle conseguenze di tali incidenti;
  3. informare i lavoratori e i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
  4. provvedere al ripristino dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

Il piano di emergenza interno dovrà essere testato per valutarne l’efficacia; inoltre, a intervalli regolari e comunque non superiori ai tre anni, si dovrà procedere al riesame delle procedure e, se necessario,provvedere alla loro revisione.

Sempre all’Art. 26 bis viene introdotto l’obbligo, per i Prefetti, di elaborare uno specifico piano di emergenza esterno per la gestione delle eventuali emergenze che dovessero interessare gli impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti.Il piano di emergenza esterna dovrà essere predisposto entro i 12 mesi dal ricevimento delle necessarie informazioni da parte del gestore dell’impianto di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti interessato.

PROROGA ISCRIZIONE IMPIANTI TERMICI AL CATASTO REGIONALE CRITER

Si ricorda che il termine per l’iscrizione obbligatoria degli impianti termici di climatizzazione estiva ed invernale è slittato dal 31.12.18 al 31.12.2019 per effetto della Delibera del Presidente della Giunta Regionale Emilia Romagna n. 116/2018.