IL D.LGS. 183/17 E LE MODIFICHE AL D.LGS. 152/06

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 183 del 15 Novembre 2017 vengono introdotte alcune importanti modifiche per quanto riguarda le emissioni in atmosfera.

Il Decreto, in particolare, rappresenta l’attuazione della Direttiva Europea 2015/2193 in materia di limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi.

Per quanto riguarda la parte relativa alla prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività, il nuovo Decreto modifica quanto precedentemente previsto dal D.Lgs. 152/06 (conosciuto anche come Testo Unico Ambientale) per quanto riguarda gli impianti e le attività in deroga.

In particolare, viene a modificarsi l’Art. 272, comma 5 : si conferma l’esclusione dall’applicazione del Testo Unico Ambientale per “gli impianti destinati alla difesa nazionale” e le “emissioni provenienti da sfiati e ricambi d’aria esclusivamente adibiti alla protezione e alla sicurezza degli ambienti di lavoro”.

Vengono però introdotti i seguenti paragrafi relativi alle attività soggette alla Parte V, Titolo I – prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività – del D.Lgs. 152/06:

  • “Sono in tutti i casi soggette al presente titolo  le emissioni provenienti da punti di emissione specificamente destinati all’evacuazione di sostanze inquinanti dagli ambienti di lavoro”;
  • Sono comunque soggetti al presente titolo  gli impianti che, anche se messi in funzione in caso di situazioni critiche o di emergenza, operano come parte integrante del ciclo produttivo dello stabilimento”.

Sono invece esclusi : “valvole di sicurezza, dischi di rottura e altri dispositivi destinati a situazioni critiche o di emergenza, salvo quelli che l’autorità competente stabilisca di disciplinare nell’autorizzazione”.

 

ADR 2019 – ALCUNE DELLE PRINCIPALI NOVITÀ

Dal 01 Gennaio 2019  entra in vigore la nuova edizione A.D.R. (Accordo Europeo relativo al trasporto di merci pericolose su strada). Tra le numerose modifiche introdotte dalla nuova versione dell’Accordo, segnaliamo:

  • ESENZIONI TOTALI : viene soppressa la lettera b) del Paragrafo 1.1.3. Di conseguenza, a partire dal 01/01/2019, non sarà più possibiletrasportare macchinari o dispositivi contenenti merci pericolose al loro interno e all’interno dei loro circuiti di funzionamento” senza l’applicazione della norma ADR;
  • NOMINA DEL CONSULENTE ADR : a seguito delle modifiche introdotte al Paragrafo 1.8.3, la nomina del consulente ADR sarà, a partire dal 01/01/2019, obbligatoria anche per lo speditore che non si occupa di imballaggio, carico, scarico e movimentazione di merci pericolose. Il temine ultimo per mettersi in regola, per le aziende soggette a questo nuovo obbligo, scade il 31/12/2022;
  • LISTA MERCI PERICOLOSE : all’interno della Tabella A, Sezione 3.2.1, viene apportata una serie di modifiche relative a : aggiunta o eliminazione di disposizioni speciali (es. nuove disposizioni per il trasporto in cisterne, utilizzo di container chiusi etc.) e istruzioni di imballaggio. Vengono inoltre introdotte nuove rubriche per i solidi (tossici, infiammabili, inorganici n.a.s.) e per gli articoli contenenti merci pericolose n.a.s. (gas, liquidi e solidi infiammabili, materie comburenti etc.). Tra le modifiche introdotte, segnaliamo quanto già accennato riguardo le esenzioni totali : rubrica UN 3363 (merci pericolose contenute in macchinari), regolamentata dall’Accordo a partire dal 01/01/2019;
  • DOCUMENTO DI TRASPORTO : viene modificato il paragrafo 5.4.1.1.1 – lettera f), nota 1 : “Nel caso in cui si applichi il 1.1.3.6, la quantità  totale e il valore calcolato di merci pericolose di ogni categoria di trasporto deve essere indicata nel documento di trasporto conformemente al 1.1.3.6.3 e 1.1.3.6.4”. Pertanto, a partire dal 01/01/2019, viene introdotto l’obbligo di esporre sul D.D.T. i conteggi utilizzati per determinare le esenzioni relative alle quantità trasportate per unità di trasporto.