APPROCCIO METODOLOGICO PER LA VALUTAZIONE DELLA CARATTERISTICA DI PERICOLO HP14 (ECOTOSSICO)

Il Regolamento 2017/997/UE, entrato in vigore nel 2017 e che trova applicazione a partire dal 5 Luglio 2018, introduce i criteri per la valutazione della caratteristica di pericolo HP14 – “eco tossico”.

Ai sensi del citato Regolamento, si definisce eco tossico un “rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali“.

Per fornire indicazioni in merito alla valutazione di tale pericolo, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha di recente predisposto una nota metodologica di supporto agli operatori e agli organismi di controllo.  A questo proposito si ricorda che è compito del produttore del rifiuto identificare correttamente il codice CER e le caratteristiche di pericolo dello stesso.

CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI

Sono classificati come rifiuti pericolosi per la caratteristica di pericolo HP14 i rifiuti che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni, con riferimento allo scenario realistico più sfavorevole :

  • i rifiuti che contengono una sostanza classificata come sostanza che riduce lo strato di ozono (indicazione di pericolo H420), se la concentrazione di tale sostanze è pari o superiore al limite di concentrazione dello 0,1%;
  • i rifiuti che contengono una o più sostanze sono classificate come sostanze con tossicità acuta per l’ambiente acquatico (indicazione di pericolo H400), se la somma delle concentrazioni di tali sostanze è pari o superiore al limite di concentrazione del 25%. A tali sostanze si applica un valore soglia dello 0,1%;
  • i rifiuti che contengono una o più sostanze classificate come sostanze con tossicità cronica per l’ambiente acquatico (indicazione di pericolo H410, H411, H412), se la somma delle concentrazioni di tutte le sostanze della categoria 1 (H410) moltiplicata per 100, aggiunta alla somma delle concentrazioni di tutte le sostanze della categoria 2 (H411) moltiplicata per 10, aggiunta alla somma delle concentrazioni di tutte le sostanze della categoria 3 (H412) è pari o superiore al limite di concentrazione del 25%. Alle sostanze classificate con il codice H410 si applica un valore soglia dello 0,1% e alle sostanze classificate con il codice H411 o H412 si applica un valore soglia dell’1%;
  • i rifiuti che contengono una o più sostanze classificate come sostanze con tossicità cronica per l’ambiente acquatico (indicazione di pericolo H410, H411, H412 o H413), se la somma delle concentrazioni di tutte le sostanze classificate come sostanze con tossicità cronica per l’ambiente acquatico è pari o superiore al limite di concentrazione del 25%. Alle sostanze classificate con il codice H410 si applica un valore soglia dello 0,1% e alle sostanze classificate con il codice H411, H412 o H413 si applica un valore soglia dell’1%.

I quattro punti appena riportati non devono essere considerati come alternativi tra di loro; qualora siano superati i limiti di concentrazione indicati in una qualsiasi delle formule, il rifiuto dovrà essere classificato come HP14 – “eco tossico”.

La procedura di valutazione della caratteristica HP14 mediante metodo di calcolo non prevede l’applicazione dei fattori moltiplicatori M. Qualora presenti nella tabella 3.1 dell’allegato VI al regolamento CLP (oppure nelle tabelle relative alle sostanze notificate riportate nella banca dati ECHA), tali fattori non devono essere presi in considerazione.

Considerato quanto espressamente indicato dalla normativa, sia in relazione all’attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 che alla valutazione delle altre caratteristiche di pericolo, l’approccio basato sulla determinazione del contenuto delle sostanze pericolose e, laddove previsto, del metodo di calcolo, è da applicarsi in riferimento alla concentrazione di tali sostanze sul rifiuto tal quale. La concentrazione non va, quindi, espressa rispetto al peso della sostanza secca.

Nella Nota ISPRA del 08.08.2018 è reso disponibile uno schema decisionale che può essere utile per definire l’attribuzione della caratteristica di pericolo HP14:

 

METODI DI PROVA

Per l’effettuazione dei metodi di prova valgono le indicazioni riportate dall’Allegato alla Decisione 2000/532/CE – paragrafo “Valutazione e Classificazione”.

Secondo il Regolamento 2017/997/CE, quando si effettua una prova per stabilire se un rifiuto presenta la caratteristica di pericolo HP14 è opportuno applicare i metodi pertinenti di cui al Regolamento CE n.440/2008 della Commissione o altri metodi di prova e linee guida riconosciuti a livello internazionale.

La Decisione 2000/532/CE dispone comunque che, laddove una caratteristica di pericolo di un rifiuto sia stata valutata sia mediante una prova sia utilizzando le concentrazioni di sostanze pericolose come indicato nell’Allegato III della direttiva 2008/98/CE, devono prevalere i risultati della prova.

Il testo completo dell’approccio metodologico è consultabile e scaricabile direttamente sul sito internet dell’ISPRA o al link di seguito riportato.

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica il testo dell’Approccio metodologico per la valutazione della caratteristica di pericolo HP14-Ecotossico

 

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: DEFINIZIONE DELLA NUOVA CATEGORIA 2-TER

Con la Delibera n. 4 del Giugno 2018, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha istituito la sotto-categoria 2-ter  riservata alle associazioni di volontariato ed enti religiosi che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionali di rifiuti non pericolosi, costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana.

L’iscrizione in categoria 2-ter è ottenibile mediante iscrizione in procedura semplificata e prevede i seguenti limiti :

  • attività svolta per non più di 4 giornate all’anno;
  • raccolta di un quantitativo massimo di 100 tonnellate annue complessive;
  • esclusivamente per i rifiuti urbani non pericolosi di cui gli enti/associazioni risultino proprietari in forza di acquisto o donazione degli stessi, aventi i seguenti codici : CER 150104 (imballaggi metallici), CER 200140 (metalli) e CER 200307 (rifiuti ingombranti, limitatamente ai rifiuti in metallo).

L’iscrizione alla categoria 2-ter è soggetta a rinnovo quinquennale ed è subordinata al pagamento del diritto annuale di € 50,00 da effettuarsi entro il 30 Aprile di ogni anno.

Per l’iscrizione temporanea dei veicoli concessi in uso per la raccolta, occorre presentare domanda di variazione dell’iscrizione riguardante la dotazione dei veicoli; l’idoneità al trasporto dei rifiuti dei mezzi impiegati dovrà essere dimostrata almeno dieci giorni prima della raccolta, fornendo prova dell’intesa con i Comuni territorialmente competenti.

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Scarica la Delibera n. 4 del 04 Giugno 2018